Italiani in Mostra: 10 film da vedere passati per Venezia

Il cinema italiano è stato protagonista a Venezia 78 con tanti film di generi diversi che hanno conquistato pubblico e critica, confermando ancora una volta il dinamismo della settima arte nostrana, tra tradizione e avanguardia.

Pertanto MioCinema ha deciso di celebrare il cinema italiano passato dal festival di Venezia nel corso degli anni con una rassegna chiamata “Italiani in Mostra” che offre l’opportunità di vedere ben dieci titoli: Lo Chiamavano Jeeg Robot, Il Divo, La Sconosciuta, Favolacce, Provincia Meccanica, Teatro di Guerra, Vergine Giurata, Provincia Meccanica, Le Quattro Volte, L’Intrusa, Arrivederci Saigon.

Paolo Sorrentino ha vinto il Leone D’Argento con il suo film intimo e personale che celebra Napoli con un’anima autobiografica, E’ Stata la Mano di Dio. Con Il Divo invece Sorrentino ci propone un ritratto del celebre Primo Ministro Giulio Andreotti, figura chiave della politica italiana con Toni Servillo protagonista. 

Michelangelo Frammartino ha vinto il Premio Speciale con Il Buco a Venezia 78, un film che segue un gruppo di speleologi che negli anni 60 ha esplorato una grotta profonda oltre 600 metri. Il suo film precedente Le Quattro Volte, ambientato sempre in Calabria, la sua terra, è su MioCinema.

Mario Martone ha ricordato una leggenda del teatro italiano, Edoardo Scarpetta, con Qui Rido io. Su MioCinema potete vedere il suo Teatro di Guerra, ambientato nel 1994 durante la guerra civile jugoslava quando un gruppo di attori di teatro vuole mettere in scena I Sette contro Tebe di Eschilo a Sarajevo.

Gabriele Mainetti ha presentato a Venezia 78 il suo Freaks Out, un cinecomic ironico dal sapore internazionale che era pronto da molto tempo, ma è rimasto parcheggiato in garage a causa della pandemia.

Prima di Freaks Out Mainetti ha sorpreso il pubblico italiano con Lo Chiamavano Jeeg Robot, portando una boccata di aria fresca a un cinema troppo spesso schiavo di drammi familiari e commedie. Claudio Santamaria interpreta Enzo Ceccotti, un uomo comune che in seguito a un bagno accidentale nel fiume Tevere sviluppa poteri speciali e diventa una sorta di supereroe capitolino. 

I Fratelli D’Innocenzo hanno intrigato e incuriosito con Elio Germano protagonista di una favola oscura guidata dall’amore e dal senso di colpa intitolata America Latina.

Il loro precedente film Favolacce aveva fatto parlare dalla Berlinale alle sale cinematografiche italiane. Una piccola comunità di famiglie, i loro figli adolescenti, la scuola nella periferia di Roma raccontata con pessimismo, disperazione e crudeltà.

Stefano Mordini ha sconvolto Venezia 78 con La Scuola Cattolica, il suo nuovo film che punta i riflettori sul massacro del Circeo in cui due ragazze vennero violentate e torturate da alcuni ragazzi bene di Roma.

Tra i suoi lavori precedenti c’è Provincia Meccanica che segue una famiglia umile nella provincia di Ravenna con Stefano Accorsi e Valentina Cervi. Problemi familiari ed economici si alternano per tessere le fila di un dramma ruvido e realistico.

Tornatore racconta un’avventura drammatica sul tema dell’immigrazione con una eco di Parasite, ne La Sconosciuta.

Irena viene dall’Ucraina e in Italia lavora come portinaia di un palazzo di fronte a dove abita. Osserva la vita degli altri, tra ricordi e ambizioni, riuscendo a conquistare un posto da domestica in una ricca famiglia di orafi. 

L’Intrusa di Leonardo Di Costanzo invece segue Giovanna, una donna che gestisce un centro di accoglienza nella periferia di Napoli e un giorno si ritrova a dover nascondere la moglie di un camorrista.

Wilma Labate ha realizzato un documentario intitolato Arrivederci Saigon che racconta la storia della band musicale al femminile Le Stars, in tournée negli anni della Guerra del Vietnam e disordini politici e sociali.

Infine Laura Bispuri ha presentato a Venezia 78 Il Paradiso del Pavone, ma su MioCinema potete vedere Vergine Giurata con Alba Rohrwacher che vive un cambio di identità tra le ostili montagne dell’Albania, in conflitto con una società arcaica e regole opprimenti.