Listen: la crudeltà delle adozioni forzate in Gran Bretagna

Alcuni film hanno un valore informativo molto importante e aprono gli occhi su realtà poco conosciute per chi non le vive in prima persona.

Come Listen, il film di Ana Rocha De Sousa dal 7 Maggio su MioCinema, che racconta una storia drammatica e toccante che punta i riflettori sulla pratica delle adozioni forzate in vigore dal 2014 nel Regno Unito. 

Il Regno Unito, come la Croazia, ammette che i figli possano essere sottratti e dati in adozione a un’altra famiglia, senza il consenso dei genitori biologici e gli assistenti sociali tendono a costruire false accuse poco chiare di abusi per togliere con la forza i bambini ai loro genitori e aumentare le statistiche di adozione. 

Questo succede a Bela e Jota, una coppia portoghese che vive nella periferia di Londra con tre bambini. Si arrangiano e faticano ad arrivare a fine mese, ma si vogliono bene e cercano di affrontare ogni giorno uniti, secondo le loro possibilità.

Un giorno però a scuola una maestra nota dei sospetti segni di maltrattamento sulla schiena della loro figlia sordomuta e questo attira l’attenzione dei servizi sociali. Senza approfondire ulteriormente l’accaduto, le autorità irrompono nella loro casa e portano via i bambini.

La coppia viene ritenuta non idonea a crescere i propri figli e, nella disperazione più totale, Bela e Jota devono trovare la forza per reagire. Intraprendono una battaglia legale, pur non avendo i soldi per un avvocato.

Ogni giorno sono tante le storie come quella raccontata in Listen e molte famiglie sono costrette a fuggire in Irlanda o in altri paesi europei per non perdere la custodia dei propri figli, per motivazioni allusive e non reali.

La sceneggiatura che la regista ha scritto con Paula Vaccaro e Aaron Brookner, fa spesso riferimento a un sistema che non funziona, ma il film non giudica, piuttosto si limita a raccontare una storia sul modello di quelle realmente accadute per offrire al pubblico gli strumenti per valutare e farsi un’idea su questa pratica disumana e lucrativa.

In una periferia londinese grigia e desolata è ambientato questo film che ricorda lo stile di Ken Loach e conta sulle interpretazioni intense e carismatiche dei protagonisti, Lucia Moniz e Ruben Garcia. Si percepisce che i realizzatori hanno fatto ricerche sulle procedure adottate in questi casi, pertanto il film risulta verosimile e attendibile. 

Le difficoltà aumentano poi se la famiglia presa di mira non è britannica ed entra in gioco anche il tema dell’integrazione/immigrazione. Listen è un dramma commovente e necessario, da vedere.

Grazie a questo genere di film è possibile contribuire a far crollare un giorno il castello di carte che i governi di alcuni paesi costruiscono per motivi prettamente economici.