MioCinema ti porta a Cannes con 6 film di grandi autori in promozione

Dal 6 al 17 Luglio inizia la 74° edizione del Festival di Cannes e MioCinema vuole portarvi sulla Croisette stando comodamente seduti sul divano di casa. Dopo la pausa dello scorso anno a causa della pandemia, l’evento francese torna a celebrare il cinema internazionale, seppur con alcune limitazioni.

Per l’occasione MioCinema propone una selezione di sei titoli tra i film protagonisti delle passate edizioni del festival, che potrete vedere sul portale dall’1 al 18 Luglio.

Storie diverse ma tutte emozionanti e coinvolgenti che esplorano l’animo umano. Alcuni lo fanno con ironia, altri con una drammatica consapevolezza, altri ancora con creatività.

Potete scegliere il film che rispecchia maggiormente i vostri gusti e godervi le visioni di autori che hanno lasciato il segno fino a oggi sul grande schermo.

Melancholia

Nel 2011 Lars Von Trier dirige questo dramma intimo e visionario con Kristen Dunst, Charlotte Gainsburg, Charlotte Rampling, Stellan e Alexander Skarsgard. Justine è una giovane sposa la cui vita viene profondamente influenzata da un pianeta sconosciuto che si avvicina minacciosamente alla Terra.

Il titolo di questo film apocalittico sui generis riprende la parola greca composta da mèlas (genitivo mélanos = nero) e un derivato di cole = bile che, solo tra il 200 e il 300, inizia ad essere usato come “malinconia”.

Cresce gradualmente il disagio di Justine, la protagonista, che prende le distanze da amici e parenti durante il ricevimento del suo matrimonio. Uno strano tipo di malessere che crea suggestioni, visioni e incubi a occhi aperti. Von Trier punta molto su un’estetica vibrante e suggestiva e una colonna sonora malinconia e avvolgente per proporre al pubblico la sua visione sulle sorti dell’umanità.

Il Sospetto

Film del 2021 scritto e diretto da Thomas Vinterberg, Il Sospetto ritrova Mads Mikkelsen nei panni di un insegnante di asilo che lavora in un piccolo paese della Danimarca. Divorziato e in attesa di ottenere la custodia del figlio adolescente Marcus, è gentile e buono con tutti e la comunità lo stima per tutto quello che fa.

Ma un giorno una bambina dice una bugia che fa crescere il sospetto che egli sia capace di atti osceni nei confronti dei suoi alunni. In breve tempo tutti gli voltano le spalle e la diffidenza e crudeltà nei suoi confronti si diffondono come un virus. 

L’idea di questo film è nata da un colloquio di Vinterberg con uno psicologo infantile che gli mostrò alcuni documenti sulle fantasie dei bambini che possono trarre ispirazione da qualunque cosa essi vivono o vedono nel corso della giornata.

Una foto, un video, la tv, una rivista, un dialogo che ascoltano di nascosto, etc…possono rielaborare elementi in modo sbagliato e creare fantasie distorte.

Cannes secondo Michael Haneke: Il Nastro Bianco + Amour

Haneke è un regista che ama analizzare le relazioni umane. La sua attenzione è sui personaggi che si incontrano e scontrano in un film e MioCinema ha scelto due storie del suo microcosmo che gli hanno fatto conquistare la Palma d’Oro a Cannes. 

In Amour egli racconta l’amore tra due anziani professori di musica in pensione, interpretati da due maestranze del cinema francese, Jean-Louis Trintignant ed Emmanuelle Riva. Quando la moglie Anne ha un incidente il loro rapporto viene messo a dura prova e il regista invita lo spettatore a vivere le dinamiche dolorose e complici dei protagonisti.

Nel cast anche Isabelle Huppert. Un film potente e intimo che riflette sul tema della malattia, della morte e dell’amore, con delicatezza e intelligenza.

Ne Il Nastro Bianco invece siamo tra il 1913 e 1914, poco prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, in un villaggio protestante della Germania del Nord dove si verificano strani avvenimenti. Aggressioni, violenze, incidenti sembrano tratteggiare le linee di un rituale punitivo che suggerisce una realtà scomoda pronta a venire alla luce.

Gli abitanti del villaggio hanno paura mentre il maestro che guida un coro di bambini cerca di capire cosa sta succedendo. Questo film è un esame sulla società di quel periodo, sul confronto generazionale tra adulti e bambini, e una riflessione matura sul senso di umanità.

La Mia Vita da Zucchina

Un gioiello del cinema d’animazione in stop-motion, diretto da Claude Barras e scritto da Cèline Sciamma. Zucchina è un bambino di 9 anni che viene mandato in una casa famiglia dopo la morte della madre.

Stringe amicizia con alcuni coetanei che lo aiutano a farsi una nuova vita e a credere in un futuro migliore dove può tornare ad essere amato e parte di qualcosa. Premiato ad Annecy come miglior lungometraggio d’animazione. 

Presentato al Festival di Cannes 2016 nella Quinzaine des Réalisateurs e candidato agli Oscar 2017, ha vinto il Premio del Pubblico come miglior film europeo al Festival di San Sebastian.

Un’avventura ricca di poesia e sentimento che spinge a riflettere sulla solitudine, la maturità e l’integrazione, perchè il confronto con gli altri aiuta a scoprire nuovi lati di se stessi e a recuperare l’energia per affrontare il futuro a testa alta. 

Sieranevada

Cristi Puiu dirige questo film che non è altro che una grande riunione di famiglia dove i vari parenti si confrontano tra loro, alimentando dinamiche intriganti e curiose per il pubblico.

L’occasione della riunione è la morte di un patriarca che si trasforma in un confronto tra i sopravvissuti di varie generazioni che riflette la società di ieri e di oggi toccando temi politici, personale familiari.

La tensione verbale guida la sceneggiatura del film rumeno presentato a Cannes nel 2016 e ora disponibile su MioCinema.