Neruda e Don’t Worry: due biopic “artistici” da vedere

Due artisti sono protagonisti della rassegna Vite da Film di MioCinema: Pablo Neruda, celebre poeta e scrittore, e John Callahan, un talento del disegno satirico. 

I registi Pablo Larrain e Gus Van Sant hanno realizzato due biopic intensi ed emozionanti che rendono giustizia alla vita di queste menti creative che hanno imparato a convivere con le loro fragilità ed emozioni per trasmettere qualcosa agli altri.

L’arte in fondo è sempre uno strumento per elaborare gioie e dolori, ma è anche utile per esorcizzare le paure e le delusioni che si incontrano lungo la strada.

Un modo per esprimere la propria visione della realtà, con la parola scritta o con una immagine, una fotografia, una illustrazione. 

Don’t Worry

Joaquin Phoenix nel film Don’t Worry di Gus Van Sant interpreta un uomo solare che ama la vita, ma ha un grave problema di alcolismo con cui deve fare i conti prima che sia troppo tardi.

Decide di cambiare rotta dopo un grave incidente stradale che lo rende paraplegico a soli 21 anni ed entra in terapia.

Durante il percorso di riabilitazione egli scopre di avere un particolare talento nel disegnare vignette satiriche e irriverenti, sfruttando uno humour pungente che ha sempre fatto parte della sua personalità.

I suoi lavori vengono pubblicati su un quotidiano e, in tutto il mondo, cominciano a riunirsi i suoi ammiratori che gli danno fiducia e lo incoraggiano a migliorare e vedere nel futuro opportunità più rosee e nuove prospettive. Al fianco di Phoenix un ottimo Jack Black nei panni del suo sponsor.

Il film è tratto dall’autobiografia di John Callahan intitolata “Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot” e Van Sant ha curato anche la sceneggiatura, portando avanti un tema che spesso ricorre nel suo cinema: l’individualità e la libertà di espressione.

Neruda

Nel film del 2016 diretto da Pablo Larraìn, Luis Gnecco interpreta il poeta Pablo Neruda nel periodo compreso tra il 1946 e il 1948, quando viene eletto senatore con il partito comunista cileno.

Il regista racconta la vita di un artista affrontando anche la situazione politica del suo paese, tra proteste sociali, la repressione, e l’ira del governo. 

Lasciando un po’ da parte la sua abilità con le parole, il film si concentra su Neruda uomo che fugge con la moglie accusato di alto tradimento.

Gael Garcia Bernal è il prefetto Peluchonneau che lo insegue senza tregua, mentre in Europa si diffonde la notizia della grande fuga del poeta e alcuni artisti si fanno avanti per difenderlo. Tra questi anche Pablo Picasso.

La produzione di questo film ha richiesto cinque anni, dopo un lavoro di ricerca tra biografie dei personaggi coinvolti e interviste a persone che hanno vissuto quel determinato periodo storico.

Curioso l’aneddoto che quando Neruda vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1971 dichiarò di non sapere se quella fuga di due anni l’avesse sognata, scritta o vissuta realmente.