The Wrestler: 5 curiosità dietro le quinte del film con Mickey Rourke

The Wrestler, il cult di Darren Aronofsky del 2008, è disponibile su MioCinema. Mickey Rourke è Randy “The Ram” Robinson, un campione di wrestling che si è ritirato dalle scene e ha difficoltà ad arrivare a fine mese.

Il regista de Il Cigno Nero e Madre! mostra il lato oscuro e realistico del mondo del wrestling che, dietro la spettacolarità e la violenza, nasconde un’industria considerata da molti di basso livello. Il suo film offre una rappresentazione realistica del business, esorcizzando i demoni degli altri lungometraggi realizzati su questo sport spesso deriso e sottovalutato.

L’ascesa e la caduta di Randy sono fulminee e tragiche, proprio come la corsa di Mickey Rourke a Hollywood. Sebbene sfortunati, i paralleli tra i due hanno davvero permesso all’attore di dare vita all’alter ego immaginario in modo assolutamente credibile. Vediamo insieme alcune curiosità dietro le quinte di questo film che vi consigliamo di vedere e rivedere.

I cameo di wrestlers famosi

Per gli appassionati di wrestling è facile notare qua e là la presenza di alcune personalità del settore che fanno i loro cameo nel film. Durante la scena “Death Match” in CZW, Randy The Ram fa i conti con il regular della CZW, Necro Butcher, mentre l’ultimo incontro del film presenta l’immaginario Ayatollah, interpretato dall’ex giocatore intermedio della WCW, Ernest ‘The Cat’ Miller. Appaiono poi anche Ron “R-Truth” Killings, Austin Aries e Jimmy Valiant tra gli altri.

Il casting tormentato di Mickey Rourke

Mickey Rourke all’inizio non era rimasto particolarmente colpito dalla sceneggiatura originale poiché pensava fosse imperfetta, principalmente in relazione al modo in cui Robinson era presentato e che le sue interazioni con le persone intorno non erano realistiche per il personaggio.

Darren Aronofsky ha permesso all’attore di riscrivere tutti i suoi dialoghi nel film. Dopo un confronto tra i due Rourke ha accettato ed è entrato ufficialmente nel progetto.

Un fisico bestiale

Gran parte delle performance sul ring è opera di Rourke che ha richiesto pochissime volte il coinvolgimento della sua controfigura. Per ottenere il corpo di un wrestler professionista, Rourke ha avuto un compito difficile prima delle riprese: un intenso programma di allenamento di quattro mesi per mettersi in forma.

Insieme a una rigorosa dieta a basso contenuto di carboidrati e alto contenuto di proteine, il regime di Rourke di allenamento con i pesi, cardio e pratica di wrestling sul ring si è dimostrato utile. Ha preso ben 27 libere di massa muscolare per il film e si vede.

Colonna sonora

Durante la sua carriera di pugile professionista negli anni ’90, Mickey Rourke ha usato Sweet Child O’ Mine dei Guns N’ Roses come colonna sonora della sua passeggiata sul ring. In quanto tale, è giusto che la sua controparte immaginaria abbia usato la stessa canzone durante il suo ingresso finale sul ring alla fine del film. L’amicizia di Rourke con il frontman dei Guns N’ Roses, Axl Rose, ha permesso al film di acquisire i diritti per usare la canzone.

Ispirato a una storia vera?

La scena conclusiva del film descrive la tanto attesa rivincita tra Randy The Ram e The Ayatollah, presumibilmente per commemorare il 20° anniversario del loro scontro iniziale nel 1989.

Anche se tutto ciò è fittizio, lo scontro aveva bisogno di un pubblico reale e quale posto migliore per trovarne uno di un vero evento di wrestling dal vivo. Aronofsky ha girato al Double Feature della Ring of Honor, proveniente dal Baker Theatre nel New Jersey. 

Inoltre al fine di ricreare la storia immaginaria di “The Ram” in tutta la sua gloria, le immagini della vecchia scuola e i poster di wrestling retrò si vedono spesso durante la sequenza di apertura del film.

Completo di colonna sonora hair metal anni ’80 e commenti sul wrestling, era un modo semplice ma efficace per illustrare gli anni di punta di Robinson nel settore. Le foto d’epoca reali di Luger durante la sua corsa alla NWA con Jim Crockett Promotions sono state utilizzate e modificate per diventare immagini di Randy Robinson.