Su MioCinema una rassegna su Asghar Farhadi, aspettando un Eroe

Un Eroe di Asghar Farhadi potrebbe stupire ai prossimi Academy Awards 2022 tra i candidati come Miglior Film Straniero.

Il regista iraniano ci ha abituati a un cinema intimo, intrigante e denso di sfumature e questo ultimo film ha lasciato il segno alla scorsa edizione del festival di Cannes e continua a far parlare critica e pubblico.

Per aspettare l’uscita di Un Eroe, MioCinema ha dedicato una rassegna al regista iraniano che potete vedere qui.

Una borsa contenente diverse monete d’oro viene ritrovata a una fermata dell’autobus nella città di Shiraz. Rahim è un detenuto in permesso e, trovandosi questa piccola fortuna tra le mani, pensa di sfruttare la situazione per pagare i debiti che lo hanno portato in prigione e iniziare una nuova vita. 

Però, in realtà, il valore dell’oro ritrovato nella borsa smarrita non è sufficiente e così Rahim e la sua fidanzata provano a restituire tutto alla proprietaria. Questo gesto viene interpretato come un atto nobile da tutta la comunità e Rahim diventa un eroe agli occhi dell’opinione pubblica. 

Quella scelta sembra per lui il biglietto di sola andata per la libertà e una vita migliore, ma ben presto le cose si complicano e il quadro idilliaco comincia a sgretolarsi.

Girato con una maniacale cura dei dettagli e scritto con eleganza e un ritmo thriller che coinvolge lo spettatore, Un Eroe propone un percorso tortuoso costruito sul sospetto della buona fede o meno del protagonista dallo sguardo buono e una personalità sommessa.

“Ci si trova di fronte a un uomo comune che non ha molto di eroico e c’è un paradosso nel titolo del film” ha dichiarato il regista. Farhadi cattura l’umanità della città di Shiraz con una composizione delle inquadrature e uno stile di narrazione che riportano la sua firma.

“Col passare del tempo e più invecchio, le cose che accadono intorno a me hanno un impatto anche su di me. Forse ci sono alcuni aspetti della storia in cui, se fosse stata realizzata 10 anni fa, non avrebbe avuto lo stesso impatto che ha oggi” ha aggiunto Farhadi che, infatti, porta sullo schermo una storia quotidiana che potrebbe capitare ovunque e a chiunque.

E sfrutta tutto questo per invitare a riflettere su dinamiche interne della società contemporanea, tra illusioni, inganni e l’apparenza che spesso inganna. Un melodramma sociale che parte da una situazione semplice per poi andare a scavare nel profondo di una crisi morale ed etica. 

Un racconto meticoloso con una carica emotiva discreta rende Un Eroe un film raffinato e potente, da vedere. Anche per la sua attualità che spesso sottolinea il peso dei social media nel mondo dell’informazione.